martedì 14 novembre 2017

La vita inusuale di T.Tembarom, di Frances Hodgson Burnett (con piccola anticipazione! ^^)


Ciao a tutti! :D

Manca meno di una settimana alla pubblicazione, il 20 novembre, della biografia di Frances Burnett che ho scritto, "La mia anima è un giardino". Come la precedente sarà pubblicata dalla casa editrice Flower-ed, che ringrazio immensamente per la fiducia accordatami! <3

Credo di non avervela ancora presentata qui sul blog, per cui eccola qui:




Sono molto emozionata, spero che anche quest'altro piccolo contributo alle mie adorate "scrittrici nella brughiera" vi piaccia e vi aiuti a conoscere meglio una scrittrice sfuggente come Frances Burnett, un po' misteriosa e incompresa anche quando era in vita :D

Per fortuna ultimamente sta cominciando a ricevere più attenzione anche in Italia, e infatti oggi voglio proprio parlarvi dell'ultimo suo libro pubblicato in italiano dalla casa editrice Astoria (che di Frances ha già dato alle stampe "Un matrimonio inglese" nel 2010 e "L'imprevedibile destino di Emily Fox-Seton" nel 2016): "La vita inusuale di T.Tembarom"!




Un giovane americano povero ma di belle speranze ha un nome altisonante e complicato da pronunciare: Temple Barom. Ragion per cui tutti finiscono con il chiamarlo, pragmaticamente, Tembarom. Il suo sogno è essere un bravo reporter e potersi permettere una casa, per poi magari sposare la dolce Ann. Ma l'inaspettato irrompe nella sua vita: morto un ricco parente inglese che neppure sapeva di avere, Tembarom si ritrova di colpo proprietario di un'immensa fortuna, e parte alla volta dell'Inghilterra per prendere possesso del suo palazzo e del suo patrimonio....ma in una nobile tenuta inglese non potrebbe esservi nulla di più incongruo di un giovane yankee! :D

Tra i romanzi più lunghi di Burnett, T.Tembarom è un a tratti esilarante racconto dell'incontro-scontro tra due culture "cugine" ma diversissime tra loro: quella inglese e quella americana. La novità incontra la tradizione, la spontaneità si scontra con maniere ingessate e talora ipocrite. Ma l'irresistibile protagonista riuscirà a fronteggiare con successo la sfida che gli ha posto il fato.
In questo romanzo Frances Burnett dà pienamente sfogo alla sua indole da "fata madrina": anche lei infatti da poverissima divenne ricca grazie all'immenso successo dei suoi romanzi e, come Tembarom, non si lasciava sfuggire nessuna occasione di fare del bene....anche se, purtroppo (come potrete scoprire leggendo la biografia) non sempre i suoi sforzi filantropici erano coronati dal successo.
Ma non così accade a Tembarom. Lui ha sempre successo. Altrimenti a che gli servirebbe essere una creatura del fatato mondo dell'Immaginario? ^^

Titolo: La vita inusuale di T.Tembarom
Autrice: Frances Hodgson Burnett
Casa Editrice: Astoria
N. Pagine: 496
Prezzo cartaceo: 20,00 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro


A presto! :*

martedì 24 ottobre 2017

Quel che resta del giorno, di Kazuo Ishiguro


Ciao a tutti! :D

Quest'anno il premio Nobel per la Letteratura è stato assegnato a Kazuo Ishiguro, scrittore di origine giapponese ma inglesissimo, dal momento che si è trasferito in Gran Bretagna da piccolo. Quando l'ho saputo ne sono stata entusiasta: finalmente uno scrittore che conosco si è accaparrato l'ambito premio! xD
Però con mia somma vergogna ho ancora letto poco di suo e mi sono dunque fiondata a recuperare: e da quale libro partire se non il più british in assoluto, l'incantevole "Quel che resta del giorno"? Assente da anni sugli scaffali (o solo a me capitava di non trovarlo mai?), finalmente grazie al Nobel è tornato e possiamo godercelo in tutta la sue bellezza.


Come suggerito dalla copertina, da questo film è stato tratto anche un bel film con i grandissimi Anthony Hopkins (come non amarlo?) e Emma Thompson (adorabile pure lei), un film che una volta tanto non fa rimpiangere la controparte cartacea, anzi.
Il romanzo ha uno stile molto particolare, in cui credo di non essermi mai imbattuta finora. A narrare la storia in prima persona è il protagonista, Mr. Stevens, maggiordomo di un'antica e illustre magione inglese che, in occasione di una breve vacanza, rievoca il passato e in particolare gli anni passati al servizio di Lord Darlington, nobile inglese politicamente impegnato.
Fin qui nulla di originale: infatti ciò che rende lo stile unico nel suo genere è in realtà, più che la trama (in sé molto semplice), la personalità di Mr. Stevens, così come emerge dal suo lungo racconto. Abituato, un po' per sua natura un po' a causa del lavoro che svolge, a reprimere o celare i propri veri sentimenti per restare sempre impeccabile e ligio al dovere, Stevens mantiene questa caratteristica anche nel corso della narrazione: per cui il lettore riesce solo a intuire ciò che accade davvero, in un gioco sottile in cui il non detto è più importante di quel che si dice apertamente. La regola narrativa dello "show don't tell" è dunque qui totalmente sovvertita, in un modo che mi avrebbe spiazzata e che chissà, forse non avrei del tutto compreso se prima non avessi visto il fedelissimo ma molto più esplicito film.
Nel leggere questa storia malinconica fatta di occasioni perdute e cieca fedeltà un interrogativo sorge spontaneo: è giusto vivere esclusivamente al servizio di qualcuno o qualcosa? Che siano una persona, o un ideale? Sembra l'apoteosi dell'altruismo e dell'abnegazione... eppure porterà davvero alla felicità, l'annullamento di ogni altra aspirazione individuale per una "causa superiore"? 
Certo, forse dipende dalla "causa" in questione: quelle davvero elevate probabilmente non richiedono il totale sacrificio della propria personalità, ma magari la sublimano.


"E forse allora vi è del buono nel consiglio secondo il quale io dovrei smettere di ripensare tanto al passato, dovrei assumere un punto di vista più positivo e cercare di trarre il meglio da quel che rimane della mia giornata. Dopotutto cosa c'è mai da guadagnare nel guardarsi continuamente alle spalle e a prendercela con noi stessi se le nostre vite non sono state proprio quelle che avremmo desiderato?".


Voto: 8 e 1/2

Titolo: Quel che resta del giorno
Autore: Kazuo Ishiguro
Casa Editrice: Einaudi
N. Pagine: 276
Prezzo cartaceo: 12 euro
Prezzo ebook: 7,99 euro

A presto! :*

lunedì 23 ottobre 2017

Risposte nella polvere, di Rosamond Lehmann


Ciao a tutti! :D

Finalmente riesco a parlarvi di un libro che ho centellinato con gusto, godendone ogni singola e ben scelta parola! Un libro poco conosciuto anche se per fortuna tranquillamente reperibile (a differenza degli altri, numerosi libri dell'autrice...e ti pareva, ma vabbe' ci accontentiamo xD): "Risposte nella polvere", di Rosamond Lehmann!






"Un romanzo che continua ad affascinarmi perché evoca "l'incanto misterioso dell'infanzia" ".

Questa frase della prefazione scritta da Jonathan Coe esprime appieno quel che mi ha subito catturata fin dalle prime pagine di questo libro: davvero c'è l'infanzia tutta intera, qui. Non so se sia l'infanzia di tutti, ma la mia di sicuro. Incontriamo infatti la piccola Judith quando, bambina estremamente sensibile, solitaria e fantasiosa, si reca a giocare presso alcuni bambini, cinque cugini che trascorrono l'estate nella casa accanto alla sua: Mariella, Charlie, Julian, Roddie, Martin. Con ciascuno di loro instaura un rapporto speciale, rielaborando tutti gli eventi che coinvolgono il loro gruppo in quella dimensione sospesa tra sogno e  realtà così tipica dell'infanzia.
Ma pochi legami infantili sopravvivono allo scorrere del tempo: arriva la guerra, Judith si iscrive al college. Allora il suo rapporto con i cinque cugini  evolve, e talora si intensifica talora si affievolisce, assumendo a un certo punto l'andamento da tragedia che solo i bei romanzi che trattano le inquietudini adolescenziali hanno. Sì perché questo è fondamentalmente un romanzo sull'adolescenza e le sue inquietudini, i suoi sentimenti travolgenti e assolutizzati, il suo lento o brusco sfumare nell'età adulta. Ma è un signor romanzo sull'adolescenza, probabilmente più attuale oggi di quanto lo fosse quando fu pubblicato, negli anni '30, e i moderni Young Adult avrebbero tanto da imparare da lui!
Pare che all'epoca abbia fatto scandalo per alcuni velati riferimenti omosessuali che oggi farebbero sorridere perfino una suora, ma la riprovazione sociale non gli impedì di divenire un successo che spianò la strada alla carriera della scrittrice. Rosamond Lehmann, come la protagonista di questo evidentemente autobiografico romanzo, apparteneva a una famiglia molto ricca e vantava conoscenze illustri: conobbe e frequentò anche Leonard e Virginia Woolf, ma non entrò mai a far parte del circolo di Bloomsbury. Come Judith, era una donna fondamentalmente solitaria e dall'indole indipendente.

Rosamond Lehmann (1901-1990)

Lo stile del romanzo è ricco, poetico, intenso, e spinge davvero ad assaporare ogni riga, complice anche la traduzione di Maria Luisa Agosti Castellani, che ho già apprezzato nelle traduzioni di alcune opere di Jane Austen.
Grazie alla sua lunga vita, che ha attraversato tutto il "secolo breve", Rosamond Lehmann ebbe la fortuna di veder ristampare il suo romanzo negli anni'80 dopo alcuni decenni di oblio, e di vederlo nuovamente apprezzato anche dalle giovani generazioni. Io trovo che sia uno di quei romanzi senza tempo, in cui i giovani di tutte le epoche potranno sempre veder rispecchiati i propri pensieri e le proprie inquietudini; oppure rievocarle con piacere e nostalgia, se la gioventù è ormai alle spalle.
Perché Judith scriveva lettere e noi inviamo messaggi sul cellulare, ma l'emozione o la delusione suscitate da una "certa risposta" sono sempre le stesse! E anche oggi alcune risposte sono scritte, appunto, nella polvere, e basta una folata di vento a cancellarle per sempre.

Voto: 9/10

Titolo: Risposte nella polvere
Autrice: Rosamond Lehmann
Casa Editrice: Einaudi
N. Pagine: 444
Prezzo: 19,50 euro


A presto! ^^

mercoledì 4 ottobre 2017

"L'inganno", di Thomas Cullinan


Ciao a tutti! :D

Le letture procedono a rilento in questo periodo, ma dopo aver visto il film The Beguiled di Sofia Coppola mi sono affrettata a finire il libro "L'inganno" di Thomas Cullinan da cui è tratto per parlarvene e fare anche un confronto tra i due, quindi eccovi la doppia recensione! :D


Copertina e locandina sono identiche, comodo xD
Comincio con il dirvi che non avevo mai sentito parlare di questo romanzo, che credo sia stato tradotto per la prima volta in italiano proprio in occasione dell'uscita del film, e che ha attratto la mia attenzione soprattutto grazie a quest'ultimo: il film infatti mi ha subito incuriosita sia per il cast stellare (alle attrici che vedete nella foto, cioè le magnifiche Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning, si aggiunge Colin Farrell) sia per la regia di Sofia Coppola, che ho apprezzato molto nell'interpretazione rock che ha dato alla mia regina preferita, Maria Antonietta, avvalendosi sempre della bravissima Dunst. La presenza di Nicole Kidman, che trovo molto adatta a interpretare l'ottocentesca abitante di una casa ambigua (la ricordate in The Others?? ^^), era poi una garanzia. Almeno così credevo. Perché il film, ahimè, non mi è piaciuto.

Ma parliamo prima del libro: è ambientato nella parte meridionale degli Stati Uniti durante la guerra di Secessione, in un collegio per signorine gestito da due sorelle ormai non più nel fiore degli anni, Martha ed Harriet Farnshaw. Un tempo fiorente, il pensionato ha subito i contraccolpi della guerra e ormai ospita pochissime allieve, dai diciotto ai dieci anni: la ricca e antipatica Edwina Morrow, l'ambigua Alicia Simms, la sofisticata Emily Stevenson, la piccola naturalista Amelia Debney e la dispettosa Marie Deveraux. A completare l'insieme vi è poi la schiava nera di famiglia, Mattie.
La più o meno tranquilla routine del pensionato termina quando Amelia, durante una delle sue passeggiate nel bosco alla ricerca di funghi, si imbatte in un soldato gravemente ferito alla gamba, il caporale John McBurney, e lo accompagna al pensionato. La presenza di un uomo fa emergere pian piano la vera personalità di tutte le donne della casa, e si intuisce come ciascuna di loro abbia un passato ambiguo e qualcosa da nascondere...
Siamo dinanzi a un vero e proprio romanzo corale, poiché l'autore segue il punto di vista di tutte le protagoniste e fa avanzare la vicenda in modo graduale attraverso il vissuto di ciascuna di loro (parlano in prima persona) e il modo in cui si approccia alla presenza dell'uomo. Ho trovato questo stile narrativo molto piacevole, anche se avrei preferito qualche POV in meno: infatti, sebbene l'autore sia riuscito a dare più o meno a ciascuna donna una sua voce peculiare, il fatto che siano così tante porta a confondersi e non sapere più chi stia parlando, a un certo punto.
Il film da questo punto di vista purtroppo perde molto: la psicologia delle protagoniste è lì totalmente assente e non si fa nessun cenno alle origini e al passato oscuro che più o meno tutte hanno, con il risultato di farle semplicemente sembrare delle matte invasate che non ci vedono più appena incrociano un uomo... xD Ho capito poi la scelta di eliminare il personaggio della co-direttrice e insegnante Harriet e in un certo senso "inglobarlo" in quello di Edwina, la più grande delle alunne, ma perché sostituire Emily con una certa Jane? Forse il nome Emily non piaceva alla regista? xD
Se poi il ritmo del libro è piuttosto equilibrato, non così quello del film: troppo lento per tre quarti, troppo rapido nell'ultimissima parte.

Insomma, questa storia non mi ha del tutto convinta: boccio quasi in toto il film, di cui salvo solo gli attori (tranne Elle Fanning, molto promettente ma troppo angelica per interpretare il ruolo della ragazzina precoce figlia di una prostituta) e i costumi, per cui vado sempre matta. Comunque molte persone me ne avevano parlato male, e avevano ragione xD 
Non me la sento invece di bocciare del tutto il libro, che ho comunque letto con molto piacere e che ha perfino chiari riferimenti shakespeariani: però l'impressione generale che ne ho tratto è che l'autore non sia riuscito del tutto nell'intento che si era prefissato. Forse il suo obiettivo era un po' troppo ambizioso e gli è sfuggito di mano.

Voto: 6/12

Titolo: L'inganno
Autore: Thomas Cullinan
Casa editrice: DeA Planeta Libri
N. Pagine: 472
Prezzo Cartaceo: 17,00 euro
Prezzo Ebook: 9,99 euro

mercoledì 13 settembre 2017

"Due occhi azzurri", di Thomas Hardy


Ciao a tutti! :D

ieri finalmente ho finito di leggere (all'1,30 di notte...) "Due occhi azzurri" di Thomas Hardy, che dopo anni di assenza dagli scaffali è tornato grazie a Fazi in una nuova, magnifica edizione cartacea dalla copertina a dir poco ipnotica (quando pensavo alla protagonista la immaginavo esattamente con il viso della ragazza di questo dipinto *_*


Per non annoiarvi con la solita recensione ho deciso di pubblicare anche qui la lettera che ho scritto all'autore in persona (secondo voi mi risponderà?? xD) per parlargli delle mie (personalissime e discutibilissime) impressioni sul suo romanzo...

Caro Thomas (perdona la mia libertà nel chiamarti per nome, ma dopo una conoscenza di quattro libri direi di poter passare al "tu" xD),

molti dicono che o ti si ama o ti si odia...quindi, o io sono l'eccezione alla regola, oppure non ho ancora deciso! xD Infatti ho letto con piacere tutti i tuoi romanzi (tranne Tess xD) ma ancora non è scattato "l'innamoramento" vero e proprio, e anche se odio Tess non per questo odio te xD
Ho appena finito di leggere "A Pair of Blue Eyes" (qui in Italia pubblicato con il titolo "Due occhi azzurri"), il romanzo che hai pubblicato nel 1873, e sono rimasta senza parole! Anche "Via dalla pazza folla" mi era piaciuto, ma devo ammettere di avere una predilezione per questo. Le descrizioni paesaggistiche non sono ancora struggenti come in Tess dei D'Uberville ma già si rivelano potenti, e per la prima volta non ho provato antipatia per nessuno dei personaggi. Anzi.
Ma andiamo con ordine. La tua protagonista, Elfride, è davvero una ragazza a tutto tondo! Buca la pagina per quanto è...viva. Non ha la bidimensionalità cui tendono di solito anche i personaggi meglio caratterizzati, no: con i suoi capricci, la sua dolcezza, la sua civetteria e volubilità sembra davvero una qualsiasi ragazza inglese del 1800 vissuta un po' isolata dai coetanei e per questo molto indipendente e non troppo influenzata dal pensiero corrente, ma anche piuttosto ingenua.
Ora mi chiedo...come hai potuto, dopo aver inventato una ragazza così, partorirne vent'anni dopo una come Tess?? Che ti avevano fatto, nel frattempo, le donne? xD Per non parlare poi degli uomini: Stephen Smith, il primo uomo di cui Elfride si innamora, è a sua volta molto realistico e, seppur pieno di difetti, si fa ammirare per la dignità e la delicatezza; quanto a Mr. Knight (a proposito, è davvero un bel nome), per quanto biasimevole in certi pensieri e comportamenti, risulta di gran lunga più accettabile del suo "successore", il d'Ubervilliano Angel.
Questo per dirti che io non ce l'ho con te e con i tuoi romanzi, ma solo con Tess a quanto pare! xD Dovevi essere piuttosto  disilluso circa la natura umana quando lo hai scritto, e anche se non ti biasimo ti preferisco in questa versione leggermente più "zuccherosa"... se le opere che ancora non ho letto sono simili, potrei perfino scoprire che ti amo, chissà xD
Anche se conoscevo già tutta la trama e una parte del finale (che non mi aveva meravigliata, conoscendoti...) sei riuscito comunque a farmi appassionare alle alterne vicende della tua "eroina" e a sorprendermi nel finale! Non ho capito se il tuo intento nello scriverlo fosse ironico o se sia risultato tale tuo malgrado, ma ad ogni modo l'ho apprezzato davvero. Poi avevo già intuito la tua vena femminista, ma trovare una tale veemente condanna della condizione femminile della tua epoca mi ha deliziata:



"è un pensiero malinconico che gli uomini, che in un primo momento non permettono al verdetto di perfezione che pronunciano nei confronti delle loro innamorate o mogli di essere modificato neppure dalla testimonianza di Dio in senso contrario, una volta che ne sospettano la purezza, le impiccano moralmente sulla base di prove che si vergognerebbero di accogliere nel giudicare un cane".



In realtà tutto il romanzo è una miniera di citazioni veritiere e poetiche a un tempo:


"Gli uomini possono amare con più intensità per qualche tempo, ma le donne amano più a lungo"



Insomma, ne sono entusiasta e lo consiglierò a tutte le mie conoscenze.
Sperando di rivederti presto "Nel bosco" o presso "La brughiera" ti porgo i miei più sentiti ringraziamenti!

Carmela


Titolo: Due occhi azzurri
Autore: Thomas Hardy
Casa editrice: Fazi
N. Pagine: 428
Prezzo cartaceo: 18 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro

domenica 10 settembre 2017

"Tutta colpa di Mr. Darcy", di Shannon Hale


Ciao a tutti! :D

Ultimamente le recensioni latitano un po' perché ho iniziato troppi (splendidi) libri contemporaneamente, e dal momento che non sono brevissimi finirli è arduo xD
Ma approfitto di quest'ultimo scampolo d'estate per parlarvi di un libro un po' frivolo ma a dir poco delizioso che è perfetto come lettura sotto l'ombrellone (magari ve lo conservate per l'estate 2018 xD), cioè "Tutta colpa di Mr. Darcy", di Shannon Hale!



In realtà per me non si tratta di una lettura nuova in quanto, a dir poco folgorata dal delizioso film che ne hanno tratto, lessi l'originale inglese nel 2013. Tuttavia mi era piaciuto così tanto che non mi sono lasciata scappare la traduzione! *_* Come al solito il titolo italiano non c'entra niente con l'originale (il ben più grazioso "Austenland") ma immagino che il nome di Darcy in copertina faccia sempre un certo effetto, quindi per una volta perdono chi lo ha scelto! xD
Il libro immagina che in Inghilterra esista un parco vacanze, ovviamente dal costo esorbitante, le cui ospiti possono trascorrere tre settimane completamente immerse nel mondo descritto dai romanzi di Jane Austen: dunque tra corsetti e noiose giornate trascorse senza null'altro da fare che ricamare, ma anche tra gentiluomini, balli e... una storia d'amore assicurata con tanto di "proposta"!
Per Jane Hayes, trentenne sfortunata in amore con una comprensibile ossessione per Orgoglio e pregiudizio, si tratta di un'ottima occasione per "guarire": almeno così pensa la zia che le lascia in eredità la vacanza. Un po' scettica, Jane si lancia in quest'avventura...

Locandina del film!In italiano si intitola "Alla ricerca di Jane"

Non sono una fan dei derivati austeniani, e infatti solo di rado mi sono lasciata tentare a leggerli e la metà delle volte sono rimasta delusa: ma questo romanzo è davvero una felice eccezione! Lo stile dell'autrice è frizzante e divertente al punto giusto e, anche se sotto certi aspetti ho preferito il film (non perdetevelo!), non posso non inserire questo romanzo tra gli imperdibili per chi ama Jane Austen e vuole concedersi un libro che gliela ricordi con leggerezza e simpatia. Tanto più che ricalca vagamente la struttura di Orgoglio e pregiudizio, e noi fan di zia Jane non ne abbiamo mai abbastanza di quel romanzo...anche se ormai ne recitiamo le battute a memoria, tipo xD

Titolo: Tutta colpa di Mr Darcy
Autrice: Shannon Hale
Casa editrice: Piemme
N. Pagine: 240
Prezzo cartaceo: 18,50 euro
Prezzo ebook: 9,99 euro


Imperdibile anche il seguito, "Midnight in Austenland", che mi sono fiondata a leggere ancora una volta in inglese e che sicuramente, come accaduto per il primo, rileggerò in italiano quando sarà tradotto ^^


In questo caso il romanzo di riferimento è quella mirabile parodia del genere gotico di "Northanger Abbey" (al secondo posto nella mia personale classifica Austeniana!), e mentre sia la splendida location di Austenland che i personaggi secondari restano invariati, i protagonisti cambiano: al posto di Jane troviamo Charlotte, divorziata di quasi quarant'anni con due figli adolescenti, che durante quest'insolita vacanza avrà modo di scoprire parti sconosciute di sé e perfino affrontare i misteri dell'antica magione...saranno reali o frutto della sua immaginazione??
Se riuscite a leggere in inglese ve lo consiglio caldamente perché lo stile immediato e scorrevole si fa leggere anche da chi non abbia esattamente un livello fluente in questa lingua, e può anzi rivelarsi un ottimo esercizio!

Titolo: Midnight in Austenland
Autrice: Shannon Hale
Casa editrice: Bloomsbury USA
N. Pagine: 288
Prezzo cartaceo: Circa dieci euro nella versione economica (si compra in dollari)
Prezzo ebook: 7,06 euro




A presto! :*

martedì 29 agosto 2017

"Mary", di Mary Wollstonecraft


Ciao a tutti! :D

Come riprendere al meglio le recensioni sul blog dopo le vacanze? Ma parlando di un bel romanzo proto-femminista, ovviamente! xD
Ve lo avevo segnalato sulla pagina Facebook del blog quando pensavo mancasse ancora molto all'uscita, e invece è già disponibile da qualche settimana: si tratta di un romanzo semi-autobiografico della scrittrice e filosofa Mary Wollstonecraft che si intitola "Mary", ed è stato pubblicato dalla casa editrice Elliot (a cui come al solito vanno i miei sentiti complimenti per la fantastica copertina! *_*)




Romanzo breve e parzialmente autobiografico, "Mary" ci racconta la storia di una ragazza del diciottesimo secolo nata dal matrimonio, molto frequente a quei tempi, tra un uomo benestante e una ragazza allevata al solo scopo di sposare uno come lui: e qui la Wollstonecraft già scocca le prime frecce contro un modello femminile che avrebbe poi apertamente deplorato qualche anno dopo nel suo rivoluzionario saggio "Sui diritti delle donne".
Trascurata, nei primi anni di vita, in favore del fratello, la piccola Mary cresce serena dedicandosi alla lettura e alle opere di carità con un'attitudine quasi mistica:

"Mary si immergeva in qualsiasi cosa leggesse, e le emozioni scatenate dalla lettura erano così intense che in breve le permearono la mente".


"Si domandava anche, e tentava di discernere, quale finalità avessero le sue molteplici attitudini; e intravvedeva quella verità che si sarebbe poi palesata più pienamente. [...] Spesso provava un appagamento totale; le sue gioie, le sue estasi scaturivano dall'ingegno".


Purtroppo la morte del fratello segna la fine della sua spensieratezza giovanile: per un capriccio della madre in fin di vita, viene data in sposa a un estraneo contro il proprio volere. Proverà a trovare consolazione nell'amicizia di una ragazza indigente e, forse, nell'amore per un altro uomo, ma il destino è spesso inclemente con gli animi troppo sensibili...

"Mary" è un romanzo, come dicevo, piuttosto breve ma al contempo "denso": la trama è scarna, con molti salti temporali, ed è prevalentemente asservita allo scopo "propagandistico" dell'autrice- che qui espone il suo punto di vista sulla questione femminile e il matrimonio- eppure riesce a non annoiare perfino il lettore più desideroso d'azione, grazie ai capitoli brevi e ben costruiti, che scavano tuttavia a fondo nella psiche della protagonista e portano il lettore a sperare e soffrire con lei.
L'intero romanzo sembra il lungo grido di un'anima in pena, che cerca invano di trovare scampo all'infelicità ma deve poi rassegnarsi a poter guardare soltanto a quel mondo futuro, oltre la morte, "dove non si è sposate, né date in sposa".



Che Mary Wollstonecraft, nata nel 1759 e morta nel 1797, fosse contraria al matrimonio così com'era allora inteso, in modo cioè estremamente svantaggioso per le donne, è risaputo ed evidenziato anche dalla sua stessa vita: la sua prima figlia, Fanny, nacque da una relazione extraconiugale poi finita; e anche la celebre Mary Shelley, autrice di Frankenstein e seconda figlia di Mary, fu concepita quando la madre e il padre, William Godwin, non erano ancora sposati (il matrimonio poi avvenne, per far cessare i pettegolezzi, ma durò solo pochi mesi in quanto la sfortunata Mary "Senior" morì nel dare alla luce Mary "Junior").
Le sue opere sono ricchissime di spunti di riflessione dalla modernità sorprendente:



"È tempo di compiere una rivoluzione nei modi di esistere delle donne - è tempo di restituire loro la dignità perduta - e fare in modo che esse, come parte della specie umana, si adoperino, riformando se stesse, per riformare il mondo"


Questa filosofa e scrittrice mi affascina tantissimo e a chi volesse conoscerla meglio consiglio, oltre al già citato saggio "Sui diritti delle donne", anche la biografia romanzata di Elisabetta Rasy "L'ombra della luna" (trovate la mia recensione qui) che ne parla in modo intenso e poetico.
La ammiro per gli aspetti innovativi del suo pensiero, visto che fu tra i primi a rendersi conto e mettere per iscritto che la superficialità e l'attenzione eccessiva all'aspetto fisico della maggior parte delle donne (piaghe che ci affliggono ancora oggi, quasi tre secoli dopo) non fossero qualcosa di innato, ma di inculcato mediante un'educazione scorretta; però ho, lo ammetto, storto un po' il naso quando ho visto che come molti "predicava bene ma razzolava male" (xD): raccomandava alle donne di non farsi trascinare dai sentimenti, ma poi quando si innamorò seppellì la propria dignità a mo' di ascia di guerra! xD (Almeno per un periodo, poi per fortuna si riprese!).

Consigliato per iniziare a conoscere l'autrice prima di avvicinarsi al suo interessante ma comunque un po' complesso saggio femminista!
Sconsigliato a chi ha in odio le eroine perfette che sembrano discese in questo mondo crudele solo per essere martirizzate (ma occhio, se amate molto la lettura e avete una certa spiccata sensibilità potreste comunque identificarvi in Mary! :P)

Titolo: Mary
Autrice: Mary Wollstonecraft
Casa editrice: Elliot
N. Pagine: 93
Prezzo: 13,50 euro

A presto! :*